L'Istituto

PRESENTAZIONE

Unico al mondo perché capace di mettere in relazione differenti metodi scientifici con l’analisi stilistica e storica tradizionale, l’Istituto Restellini è pioniere nell’applicazione delle più moderne tecnologie applicate al settore della Storia dell’Arte e della documentazione.
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Nella più completa e assoluta indipendenza dal mercato dell’Arte, l’Istituto Restellini ha la vocazione a lavorare su tutte le opere d’arte (non solo quelle legate alla produzione di Modigliani) con i migliori scienziati.

Per le sue ricerche, l’Istituto si avvale della collaborazione del laboratorio SGS, di Ginevra, ed è cosi in grado di poter analizzare la totalità delle opere sia dell’arte antica, sia di quella moderna e contemporanea, in modo da creare dei cataloghi ragionati, i più raffinitati scientificamente, perché ideati a partire dall’integrazione delle più moderne tecniche d’analisi esistenti.

Tecniche innovative, anche rivoluzionarie.

Analisi scientifica completa attraverso grafica computerizzata integrata.

Integrazione dei componenti elettronici in modo da associare direttamente l’opera alla totalità del suo corpus di immagine digitale e scientifica.

Tracciabilità delle opere e lotta contro il traffico e i furti di opere d’arte.

Marc Restellini

Dopo più di 25 anni di esperienza sul tema dei cataloghi ragionati, di analisi scientifica delle opere d’arte e di ricerca documentaria in Storia dell’Arte, Marc Restellini aggiunge una nuova perla al proprio percorso professionale, dando vita all’Istituto di Ricerca e di Analisi scientifica e documentaria in Storia dell’Arte: L’Istituto Restellini.
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Oltre al contributo che egli ha dato, negli ultimi quindici anni, segnando in modo indelebile il mondo della cultura, dei musei e delle mostre, Marc Restellini è stato uno dei principali pionieri nel campo scientifico della Storia dell’Arte. A partire dai suoi studi universitari e dalla sua laurea, ha realizzato un catalogo ragionato basato sui più recenti metodi di indagine informatica, che non erano stati ancora applicati a questo campo delle scienze umane.
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“Affermando i suoi metodi, egli ha creato una nuova forma di catalogo ragionato, di cui il catalogo Modigliani resta unico al mondo”
“Egli è inoltre il primo a mettere a punto un protocollo d’analisi pigmentaria comparata per l’elaborazione di un catalogo di pittura.”
 

Successivamente, sotto l’impulso del Professor Marc Le Bot, Restellini ha organizzato un seminario alla facoltà Paris I – Panthéon-Sorbonne, rivolto ai frequentanti di un master in metodologia della Storia dell’Arte, per associare l’informatica alle ricerche dei dottorandi. Restellini ha realizzato questo seminario in collaborazione con il CNRS (rappresentato dal Professor Levaillant), strutturando un insegnamento delle metodologie che egli stesso aveva elaborato durante le sue ricerche personali.

Nel 1997, ancora una volta “visionario”, egli decide di accettare l’invito di Daniel Wildenstein di dedicarsi all’elaborazione del catalogo ragionato dell’opera di Modigliani; lo realizzerà, seguendo procedure scientifiche mai applicate prima nel campo della ricerca sulle opere d’arte. Restellini ha così dato vita a una nuova forma di catalogo ragionato, a partire dal modello del catalogo Modigliani che resta unico al mondo e ineguagliato: con i suoi 600 dossier scientifici che interessano il totale del corpus di Modigliani (sia per ciò che riguarda le opere autentiche sia per quelle apocrife), affiancati da analisi sistematiche di ciascuna opera, Marc Restellini stabilisce un confronto comparativo unico, reso ancora più verificato grazie al ricorso all’uso sistematico delle nuove tecnologie applicate fin dal loro sorgere. Marc Restellini sarà ancora il primo a dotarsi di un protocollo di analisi pigmentaria comparata per l’elaborazione di un catalogo ragionato di pittura. E ancora il primo, e il solo, a sistematizzare per un catalogo di opere d’arte l’uso della fotografia a infrarossi. Successivamente sarà il primo a utilizzare metodi innovativi come immagini ad alta definizione riprese su emulsione detta “colore artefatto” (sensibile cioè al verde, al rosso e all’infrarosso), che hanno dato risultati molto performanti.

L’Istituto Restellini offre ai suoi clienti un rapporto di due diligence, cioè la possibilità di fare una sintesi tra risultati di laboratorio e parere degli esperti, per redigere dossier completi e aggiornati di conoscenze sull’opera:

Bilancio tecnico
(analisi del supporto, medium…)

Analisi stilistica
comparativa;

Bilancio documentato
(storico, mostre, bibliografia);

Conclusioni dello studio

Contatti

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